Testi critici

critica, esposizioni e partecipazioni


Mostra “Terzo Stadio” a cura di Francesca Baboni e Stefano Taddei

Galleria d’Arte del Palazzo Ducale di Pavullo nel Frignano (Modena)
Ottobre – Novembre 2018
laura-fortin-interno+giorno+50x50
Laura Fortin – Interno giorno – 2018 Acrilico su tela, dimensione 50x50cm

Dalla solitudine dell’essere parte la ricerca di Laura Fortin. Personalità femminili stigmatizzate in varie forme trasudano una visione che trova peculiarmente una modalità espressiva sospesa tra ragione e narrazione. Le ambientazioni diventano ulteriore elemento straniante e un sostrato di meraviglia si situa alla presenza di queste personificazioni che sono femminili ma possono amplificare la propria portata significante verso tutto lo spettro dell’umanità offesa o sofferente da varie costrizioni. Donne che attraverso peculiari passaggi biografici abbiano affrontato questioni drammatiche: qui si situa il focus d’indagine dell’autrice. Le catene del dovere pubblico, il dolore dell’essere sono alcuni degli ambiti che trovano in Laura Fortin interpretazioni scaglianti. Una verità, drammatica ma sincera, trova qui modalità eloquenti. L’autrice racconta il suo malessere razionalizzandolo attraverso un ricordo di sottomissione ad un trauma, andando oltre un certo perbenismo borghese di facciata con una raffigurazione neo- espressionista ma ulteriormente poetica che incita alla resistenza attraverso il superamento della nevrosi. Con un percorso catartico che dalla discesa agli inferi arriva ad una redenzione, ripercorre – sulla tela con una palette di colori molto ridotta e sulla carta con un segno stilizzato che si fa esercizio di gesto – scene di vita vissuta, rendendo i suoi drammi universali, nei corpi in disfacimento e negli sguardi allucinati e alienati ma colmi di poesia sull’orlo della crisi. Il vivere autentico pare richiamare alla memoria l’unica certezza: il patire continuo.